09/09/2015
L'attuale stasi del centrosinistra bruzio angoscia Scelta civica,rappresentata a Cosenza dal consigliere comunale e leader del movimento Buongiorno Cosenza, Sergio Nucci, che preferirebbe che il tavolo delle trattative per la scelta del candidato da contrapporre al sindaco uscente Mario Occhiuto fosse già avviato e si cominciasse, finalmente, a ragionare del futuro della città, anziché assistere a querelle spesso sterili ed inutili.
«Sinceramente siamo preoccupati che a pochi mesi dalle prossime elezioni non si siano create le condizioni per aprire un confronto politico -programmatico tra le forze moderate e riformiste che ponga al centro del ragionamento la nostra città - afferma Nucci - Divisioni e distinguo non aiutano certo chi, a ragione, pensa che solo offrendo con largo anticipo ai cosentini programmi condivisibili e donne ed uomini spendibili si possa strappare a questo centro destra il capoluogo. Non credo che incertezza e litigiosità in questa fase aiutino, ma tant' è».
Fondamentale ed impellente per Nucci è, innanzitutto, capire «se si scende in campo per far perdere Occhiuto o invece, cosa che auspico, per offrire una opportunità nuova e migliore ai nostri concittadini. Come ha governato questa destra è documentato negli atti che Buongiorno Cosenza ha pubblicato sin dal primo giorno sul proprio portale. Chiunque può accedervi e giudicare se c' è stata o meno discrezionalità nelle scelte dell' amministrazione; se sono state favorite le stesse ditte o a quali professionisti siano stati affidati incarichi per migliaia di euro. Su questi punti va, a mio avviso, marcata la differenza. Il Comune non è il posto per prendere decisioni in solitudine e senza consultare i propri alleati, né il luogo dove favorire gli amici. È la casa dei cosentini dove tutti devono trovare uguale ascolto e nel quale ciascuno ha pari dignità».
Scelta Civica, invoca, dunque, unità, «condivisone delle scelte e lealtà. Che sono poi le cose che contestiamo ad Occhiuto che non ha condiviso le proprie scelte e non ha saputo essere leale con i propri alleati. Con noi, ad esempio, aveva convenuto in fase di ballottaggio su sei punti programmatici. Non ne ha rispettato neanche uno costringendoci ad uscire molto presto dalla sua maggioranza.
Ma forse questo non è stato un male». Seppur consapevole, poi, che il rischio «trasversalismo è latente». Nucci sostiene, però, che «rispetto a cinque anni fa sarà molto più difficile lavorare nell' ombra. Sarà una competizione molto importante per la città, chi giocherà su più tavoli se ne assumerà in pieno la responsabilità».
«Scelta civica - conclude Sergio Nucci - ha nel Dna, oltre che nel nome, il civismo al quale ormai tutti, a torto o a ragione, si appellano. A ciò si aggiunga che, oltre a rappresentare Scelta Civica, guido in città Buongiorno Cosenza che ha presentato, nelle scorse Amministrative, un proprio candidato a sindaco.
Ben venga il civismo, ma quello autentico non quello taroccato che serve a mascherare chissà quali obiettivi. Perciò mi auguro che lo spirito civico premi gli originali e non le copie».
Intervista di Cinzia Gardi a Sergio Nucci
pubblicata su Il Garantista del 9 settembre 2015
02/09/2015
Sul concorso per dirigente del comune di Cosenza in questi giorni è stato detto tutto o quasi. Quasi perché nessuno ha detto una cosa non del tutto secondaria e che potrebbe, col tempo, avere risvolti, quanto meno onerosi per il nostro ente. Non si è detto che nonostante nella delibera di giunta n°66 del 6/8/2015 si parli di un solo anno di servizio, ovvero fino alla fine del mandato del sindaco, la legge, o meglio la Corte di Cassazione, preveda una durata minima degli incarichi pari a tre anni, anche in previsione della clausola “fino al mandato del sindaco”. Che significa in soldoni questa piccola precisazione? Significa che se il sindaco affida un incarico ad un dirigente, esterno in questo caso, quest’ultimo allo scadere del mandato del primo cittadino può legittimamente rivendicare il diritto che la Corte di Cassazione ha sancito con sentenza n. 478 del 13 gennaio 2014 che così recita: «in tema di affidamento, negli enti locali, di incarichi dirigenziali a soggetti esterni all’amministrazione si applica l’art. 19 del d.lgs. n. 165 del 2001, nel testo modificato dall’art. 14 sexies d.l. n. 155 del 2005, convertito con modificazioni nella L. n. 168 del 2005, secondo cui la durata di tali incarichi non può essere inferiore a tre anni né eccedere il termine di cinque, e non già l’art. 110, comma 3, d.lgs. n. 267 del 2000 (T.U. enti locali), il quale stabilisce che gli incarichi a contratto non possono avere durata superiore al mandato elettivo del Sindaco in carica. La disciplina statale integra quella degli enti locali: la prima, con la predeterminazione della durata minima dell’incarico, è volta ad evitare il conferimento di incarichi troppo brevi ed a consentire al dirigente di esercitare il mandato per un tempo sufficiente ad esprimere le sue capacità ed a conseguire i risultati per i quali l’incarico gli è stato affidato; la seconda ha la funzione di fornire al Sindaco uno strumento per affidare incarichi di rilievo sulla base dell’intuitus personae, anche al di fuori di un rapporto di dipendenza stabile e oltre le dotazioni organiche, e di garantire la collaborazione del funzionario incaricato per tutto il periodo del mandato del Sindaco, fermo restando il rispetto del suddetto termine minimo nell’ipotesi di cessazione di tale mandato» - e restare in carica un biennio in più.
A questo punto se dovesse vincere Occhiuto si troverebbe col suo dirigente, ma se dovesse vincere qualcun altro questa sarebbe l’eredità che Occhiuto lascia al comune ed al nuovo sindaco con onori (pochi) ed oneri molti ( ben due stipendi da dirigente). Sarebbe il caso che anche su questa questione Occhiuto si esprimesse, non fosse altro per non lasciare il dubbio che voglia mettere radici anche indirettamente in un ente che è stato, fin troppo, casa e bottega del sindaco e dei suoi amici.
Sergio Nucci
Consigliere Comunale di Cosenza
Presidente Gruppo "Polo Civico - Buongiorno Cosenza"
30/08/2015
Siamo così attenti alla trasparenza ed alla necessità di garantire ai cittadini un ampia e corretta informazione rispetto all’attività amministrativa che riguarda la città di Cosenza che abbiamo archiviato, sul sito di Buongiorno Cosenza, tutte le deliberazioni e le determine fin qui adottate dalla giunta Occhiuto. Non solo: ogniqualvolta abbiamo avuto sentore di illeciti e notizie di pratiche al limite del consentito, abbiamo sempre segnalato quanto di nostra conoscenza agli organi competenti, siano essi di natura penale, contabile e amministrativa, per le verifiche del caso. Così è stato per la perizia geologica “copia - incolla” di piazza Bilotti, per i lavori eseguiti in carenza delle autorizzazioni prescritte dalle leggi, per gli incarichi dirigenziali affidati arbitrariamente e solo sulla base di appartenenze politiche.
Pertanto, l’esplosione della bolla sui cottimi fiduciari non ci stupisce più di tanto: è la naturale prosecuzione del modus operandi di questa Amministrazione tanto attenta agli affari propri e dei suoi amici quanto distratta e assente difronte alle regole, alle prassi istituzionali e anche al controllo che i gruppi consiliari hanno il dovere di esercitare sull’attività di governo.
A poco valgono le scuse del sindaco e i tentativi di discolparsi accusando altri (e dimostrando la solita sprezzante ineleganza istituzionale) mentre del tutto inaccettabile risulta la macchina del fango messa in moto da esponenti della maggioranza Occhiuto per delegittimare avversari politici e precedenti amministratori con accuse strumentali e funzionali esclusivamente a creare un clima da tutti contro tutti.
Le insinuazioni rivolte contro l’ex sindaco Salvatore Perugini, a noi che siamo indiscutibilmente estranei ad ogni gestione amministrativa degli ultimi dieci anni, paiono niente altro e niente più che il tentativo di coinvolgere nel malgoverno di cui il centrodestra di Occhiuto e soci è protagonista riconosciuto, il Partito democratico e alcuni esponenti dell’opposizione con i quali abbiamo condiviso in questi anni battaglie di trasparenza e moralizzazione nei confronti di una gestione amministrativa e politica se non irregolare certamente opaca e poco trasparente. Siamo certi che gli esponenti del centrosinistra tirati in ballo dal sindaco sapranno dimostrare la loro estraneità alle contestazioni e agli addebiti loro rivolti attraverso atti e documenti inoppugnabili che serviranno anche a fare definitivamente chiarezza rispetto alle insinuazioni di un centrodestra che è il vero responsabile del malgoverno e della crisi profonda attraversata dalla nostra città.
Sentiamo il dovere di richiamare la classe dirigente e politica ad una assunzione di responsabilità collettiva finalizzata a mettere in atto ogni utile e necessaria iniziativa per ripristinare un contesto di regole e legalità intorno all’attività amministrativa del Comune e all’ingente numero di lavori pubblici tutt’ora in corso di affidamento con modalità e criteri che, a volere essere eufemistici, sono sfuggenti e indecifrabili.
Con la coscienza serena e pulita di chi non ha responsabilità negli scenari illeciti che stanno emergendo, e senza per questo volere eludere le responsabilità di vigilanza e controllo proprie di ogni consigliere comunale, crediamo sia necessario sgomberare il campo da dubbi, sospetti e controversie affinché possano emergere con certezza le vere responsabilità e si possa restaurare un sistema di regole e di pratiche burocratiche pienamente rispettoso della legalità ed eticamente inattaccabile.
Enzo Paolini - Sergio Nucci
Consiglieri comunali di Cosenza
28/08/2015
La risposta del sindaco in merito alle considerazioni circostanziate dei professionisti che hanno partecipato al concorso per dirigenti nel 2011, non mi ha assolutamente convinto. La norma citata (art. 110 Testo unico Enti Locali- L.267/2000) che rende possibile il ricorso a procedure per la selezione di figure dirigenziali esterne va letta tenendo in debita considerazione un’altra norma che, stranamente, il sindaco non cita. Si tratta del Testo Unico Pubblico Impiego (dlgs 165/2001) richiamato nell’avviso pubblico, come può evincersi dal sito del comune, che obbliga (articoli 30 e 34) le amministrazioni all’esperimento di una preventiva procedura di mobilità esterna, qualora all’interno dell’ente non fossero presenti figure idonee al ruolo, per acquisire la disponibilità di dirigenti già di ruolo nelle altre pubbliche amministrazioni.
In soldoni: si ricorre all’esterno solo se, dopo aver fatto idonea ricognizione tra il personale interno, non si riscontrano idonee professionalità a ricoprire il ruolo e se, a seguito di apposito avviso di mobilità esterna, nessuno dei dirigenti in forza presso altra amministrazione con profilo professionale richiesto faccia domanda. Chiaro ora? La suddetta legge, si badi bene, trova la sua applicazione sia per il reclutamento di figure dirigenziali a tempo indeterminato che a tempo determinato ovvero a mezzo dello spoil system.
Non mi pare venga citata dal sindaco alcuna norma che esclude il preventivo necessario esperimento di tali procedure. La perplessità nasce dal fatto che da un sindaco che richiama quotidianamente e affannosamente il suo agire improntato al rispetto della legalità non si colgano poi azioni dirette ad attuare quanto le norme impongono, paventandosi così il rischio di inutile e dannosa esposizione a contenziosi da parte dell’amministrazione. Come dire si continua a predicare bene ma a razzolare male.
A cosa serve chiedere la verifica della correttezza delle procedure eseguite al Dirigente del Personale avv. Sconza, illuminato da un lustro di esperienza nel settore, dal momento che per la sua nomina non solo non si è fatto alcun ricorso a procedure di mobilità esterna, non solo non si è proceduto a selezione con apposito avviso pubblico (come per quella dell’arch. Cucunato e dell’arch. Tucci), ma addirittura viene disattesa la norma di legge (circolare Madia) che vieta l’affidamento di qualsivoglia incarico a pensionati di altri enti e comunque oltre il limite massimo di età?
Ai posteri l’ardua sentenza.
Sergio Nucci
Consigliere Comunale di Cosenza
Presidente Gruppo "Polo Civico - Buongiorno Cosenza"
27/08/2015
Più si avvicina la data delle elezioni per eleggere il nuovo sindaco di Cosenza, e più si infiamma il dibattito politico. Usando anche toni a volte molto violenti e crudi. Il motivo? Ognuno a modo suo cerca visibilità, spazio che altrimenti non riuscirebbe ad avere senza lanciare attacchi e invettive. Comunque, sempre nel mirino il sindaco Occhiuto, ritenuto responsabile dall’opposizione di avere gestito a suo piacimento la cosa pubblica. Come detto, in questi giorni, in tanti si sono fatti sentire, adesso è il turno di Sergio Nucci, leader di Buongiorno Cosenza. Il consigliere comunale, in qualche modo, prova a smorzare i toni, restando tuttavia critico nei confronti di Mario Occhiuto. “E la solita tiritera, tutte le volte che si è prossimi alle elezioni comunali, scatta la guerriglia. C’è chi interviene pacatamente e chi lo fa in maniera da esibizionista. Ricordiamoci, comunque - aggiunge Nucci - che è stato ridotto il numero dei consiglieri comunali e questo scatena i toni”. Argomenti presi di mira in questo periodo sono gli appalti per la pavimentazione di Corso Mazzini, la nomina dei dirigenti, le corsie preferenziali, la gestione dei trasporti urbani, il degrado del centro storico. “Molti sostengono che in alcuni di questi interventi, Mario Occhiuto abbia commesso delle illegalità. Non so se ciò sia vero o meno -aggiunge il leader di Buongiorno Cosenza - se il sindaco ha agito illecitamente tocca alla magistratura stabilirlo. A noi, invece, spetta il compito di abbassare i toni e riportare la questione sul punto di vista prettamente politico. Il sindaco ha commesso errori, si è rimangiato promesse fatte durante la campagna elettorale. Sono fatti evidenti, palesi davanti agli occhi di tutti i cittadini. Ma è inutile accusarlo di avere agito illegalmente se poi non spuntano le prove. Comunque, - prosegue Nucci - sarà un caso che in diversi appalti o incarichi compaiano sempre gli stessi nomi? Poi ha avuto il vantaggio, rispetto all’amministrazione Perugini, di avere a disposizione ben 250 milioni di euro per aprire cantieri - e aggiunge - Occhiuto si è sempre vantato di essere il sindaco che ama la mobilità, gli spazi: e cosa ti fa? Ti va a costruire un mega parcheggio nel cuore commerciale della città, (piazza Bilotti) bloccando strade e creando notevoli disagi ai commercianti. Questi sono gli argomenti su cui discutere. Se, per esempio sugli appalti di piazza Bilotti ci stanno delle irregolarità, queste vanno denunciate, ed è compito della giustizia capire se si tratta di illegalità da perseguire penalmente”. Infine Nucci affronta la questione delle prossime amministrative: “Mancano pochi mesi ed è necessario un confronto serio e costruttivo fra tutte le parti. Poi si deciderà in che modo e come scegliere l’avversario di Occhiuto. A proposito - ricorda Nucci - non aveva promesso che non si sarebbe ricandidato? Una cosa la posso assicurare: Mario Occhiuto non avrà vita facile, l’opposizione farà di tutto per dare a Cosenza il sindaco che si merita. E soprattutto che si meritano i cosentini che sono stufi di anni passati ad ascoltare discorsi futili e semplici inutili menzogne.”
Astolfo Perrongelli
La Provincia di Cosenza del 27 agosto 2015
Pagina 17 di 68