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SALTATE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

14/01/2017

 

Sulla bacheca di un amico mi sono imbattuto nel “principio della rana bollita” di Noam Chomsky, un filosofo linguista americano che offre, con questo suo teorema, una spiegazione alla condizione umana, assuefatta ormai alle frustrazioni, ai soprusi e alle ingiustizie di tutti i giorni.

Il principio, vale la pena di leggerlo, così recita: “Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita. Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.”

Un ragionamento lucido, ineccepibile. Piano piano la rana si è assuefatta fino a diventare vittima di quello che non aveva riconosciuto come il male: il caldo.

Bene. Trasponiamo il ragionamento alla nostra società ed ai nostri tempi. Tutto quello che di negativo capita intorno a noi, perché non riconosciuto come negativo, progressivamente ci indebolisce e ci rende incapaci di una benché minima forma di ribellione. E questo perché all’inizio solo in pochi  hanno la capacità di riconoscere il torto, il male, la prevaricazione, la violenza.

La riconosciamo solo dopo quando è troppo tardi e quando qualsiasi reazione sarebbe, se non inutile, tardiva.

Quante cose sono accadute intorno a noi senza impensierirci, quante cose sono state sottovalutate, quante cose abbiamo pensato potessero avere un rimedio. E a quante cose ci siamo assuefatti colpevoli il nostro egoismo e la nostra indolenza.

Ciò che emerge dal principio di Chomsky è proprio la mancanza di reazione in ciascuno di noi per tutto quello che accade. Perché ci viene sottoposto in piccole e continue dosi, tanto da renderci indifferenti alle cose più deprecabili e detestabili.

L’uomo è un animale di abitudine ma dovremmo capire che è l’abitudine ad ucciderci. Il non interrogarci, l’accettare supinamente, il mettersi comodi tanto la vita va così. E finisce allora che accettiamo che altri scelgano per noi i nostri rappresentanti, che altri decidano se dobbiamo avere o meno una ferrovia o un’autostrada degne di questo nome, che altri utilizzino la giustizia a seconda di chi colpisce o chi tutela, e che altri ancora dispongano della vita nostra e dei nostri cari.

E poi c’è chi rimane sognatore e spera che le cose  possano cambiare e come i cani ulula alla luna.

A questi mi rivolgo. A quelli che pensano che del sito dell’ospedale al cittadino frega poco se poi i servizi al suo interno sono da terzo mondo. A coloro che pagano le tasse per vedere sgorgare l’acqua dai propri rubinetti. A quelli che rivendicano i propri diritti perché sanno che non sono favori. A quelli che non hanno una casa o un lavoro e pensano che i soldi per quella casa e quel lavoro qualcuno li utilizzerà rubando loro la speranza.

A quelli che continuano a chiedere per sapere, consci che nessuno risponderà mai loro.

A loro dico saltate prima che sia troppo tardi.

 

Sergio Nucci

Buongiorno Cosenza

LA MATEMATICA NON E' UN'OPINIONE

03/01/2018

 

La matematica non è un’opinione. Me lo ripeteva sempre il mio compare Giuseppe Bruni, docente di matematica del liceo Scientifico, quando, sotto la sua guida armeggiavo con equazioni e teoremi.

Non è un’opinione la matematica ed i numeri non mentono. Se i due assiomi sono veri allora anche i conti  del recente capodanno, i  240 mila euro dei quali tutti parlano,  vanno rivisti e non, ahimè, al ribasso bensì al rialzo.

Ed eccoli i conti aggiornati al 3 di gennaio 2018 e destinati , credo, a crescere ancora tanto (ma vi terrò aggiornati, statene certi).

E andiamo dunque ai freddi numeri.

Determina n° 2828/2017. I famosi 240 mila euro per la cantante ed i seguenti servizi (non sicurezza si badi bene) per come estrapolato proprio dalla determina:  “la sopracitata proposta offre per il concerto di fine anno l’esibizione del gruppo internazionale SKUNK ANANSIE, in esclusiva nazionale, il cui costo totale è di € 240.000,00 incluso IVA in produzione completa comprensivo di prestazioni artistiche, scheda tecnica dell’artista (più dettagliatamente impianto audio/luci, backline-strumenti, voli internazionali e viaggi interni, vitto e alloggio di musicisti e tecnici, facchinaggio, responsabile di allestimento, trasporti, spostamenti interni band, coordinamento, elettricista, palcoscenico coperto layer con torri laterali; torri di ritardo audio con schermi; transenne antipanico fronte palco e transenne normali per chiusura backstage; camper o gazebo retro palco; gruppo elettrogeno; Enpals, documentazione e collaudi delle attrezzature un stallate, polizze assicurative delle aziende coinvolte, ogni onere relativo a personale impiegato, e tutto quanto necessario in via esclusiva per lo spettacolo). Si evince chiaramente che nei 240 mila euro sono comprese solo ed esclusivamente le voci elencate. € 240.000,00

Determina 2902/2017: CAPODANNO 2018 - SERVIZIO SANITARIO. € 3.800,00

Determina 2903/2017: Concerto di Capodanno 2018 - impegno spesa oneri S.I.A.E.  € 13.096,88

Determina 2904/2017: Concerto di Capodanno 2018 - Servizio di vigilanza anti incendio  € 1.016,0

Determina 2927/2017: Affidamento incarico professionale per il supporto all'organizzazione delle manifestazioni in occasione dei festeggiamenti di fine anno 2017 e capodanno 2018. € 4.655,4

Determina 2928/2017: Affidamento incarico professionale per il supporto all'organizzazione delle manifestazioni in occasione dei festeggiamenti di fine anno 2017 e capodanno 2018. € 4.355,4

Determina  2931/2017: acquisto urgente di new jersey €  9974,35

Determina 2932/2017: noleggio transenne metalliche € 7.442,00

Determina 2972/2017 Capodanno 2018 - Servizi aggiuntivi vari –ovvero:

servizio in nolo di n. 18 € 2.635,2;

servizio di sicurezza da svolgere in occasione del capodanno 2018 € 32.940,00;

ulteriore servizio di sicurezza da svolgere in occasione del Capodanno 2018 € 16.395,00;

servizio della diretta radio-televisiva dell’evento del capodanno 2018  € 6.100,00.

Facendo due conti, ad oggi, il Capodanno 2018 è costato €. 342.410,00 e non i 240 mila dei quali tutti parlano, ma come detto questa cifra è destinata a crescere.

Le considerazioni sull’opportunità o meno di spendere questi soldi le lascio a voi. Dividetevi pure tra chi ritiene che un buon padre di famiglia, viste le ristrettezze economiche, non avrebbe speso tanto e coloro che pensano sia giusto far divertire la gente proprio in momenti di grande tribolazione.

Decidete voi. A me va bene tutto.. o quasi, considerato che parte di questi euro sono miei.

Tante cordialità a tutti.

P.S.:  tutte le determine le trovate sul sito www.buongiornocosenza.it

 

Sergio Nucci

Buongiorno Cosenza

CARO BABBO NATALE

03/12/2017

 

Caro sindaco Babbo Natale,

quest’anno con un po’ di anticipo ti scrivo la mia letterina, ma non una letterina di natale scherzosa, una letterina seria seria per chiederti un dono che so per certo potrai, se vorrai, regalare a me ed a tante persone che sul punto la pensano come me. 

Non pensare subito male però. Non ti chiederò di dimetterti, di andare via da Cosenza, di darci l’acqua o di non “pazziare” più con i sensi di marcia o le luminarie. Te l’ho scritto non è una letterina di burla è davvero la richiesta di un regalo che se arrivasse sotto l’albero, ma anche un po’ più in là, mi renderebbe davvero felice mi consentirebbe per una volta di dirti per davvero “bravo!”.

Lo so forse a te non importerà nulla del mio bravo, avrai altri da accontentare con una determina o una delibera, ma anche io sono figlio di questa città ed anche io, spero, meriti il mio bel regalo di Natale. E veniamo al desiderio dunque. Caro sindaco-babbo natale per il 25 dicembre vorrei trovare sotto l’albero la Banca d’Italia.

Ma cosa hai capito? Non la banca con tutti i milioni di miliardi di euro che contiene, non quella certamente bensì l’edificio della Banca d’Italia, quello per intenderci sul nostro Corso Umberto, da diversi anni in disuso e che so essere in vendita. Lo so è un po’ costoso come regalo ma pensa a quante cose potresti fare in quell’edificio che nella nostra storia ha sempre avuto un suo fascino. Potresti realizzare un museo.

Pensa il Museo dei cosentini con esposte magari le opere custodite nelle nostre case ed offerte in comodato al museo. Oppure il palazzo di rappresentanza del comune dove ospitare cerimonie di un certo tenore. O ancora la sede, questa si di prestigio, per le lauree di ingegneria dell’UNICAL. Certo non un McDonald, per quello ci hai già pensato, ma di cose hai voglia ad inventarsene una volta che il comune ne entra in possesso. Io è un po’ che ci penso e per la verità immaginavo fosse venuta anche a te in mente l’idea di acquisirlo, ma fino ad oggi non hai speso una parola per questa bella costruzione che mestamente si avvia all’abbandono più desolante.

Adesso con la mia letterina magari si accenderà anche nel tuo di cervello una lampadina. Vuoi vedere che il palazzotto della banca d’Italia non possa tornare utile alla nostra città? Dimostreresti anche che non è vero quello che dicono i maligni ovvero che tu hai come chiodo fisso la regione e che della città non ti importa più nulla. Lo so che pensi che io merito solo cenere e carbone ma ti prometto che se regali a Cosenza la banca d’Italia (il palazzotto) io farò il bravo almeno per sei mesi, lo giuro solennemente. Allora che dici? Posso aspettare sotto l’albero il regalo che ti ho chiesto? Intanto ti ringrazio anticipatamente e resto a disposizione per farti conoscere la società che gestisce il patrimonio immobiliare della banca dello stato. Mi raccomando. Ci conto davvero e.. buon natale.

 

Sergio Nucci - Buongiorno Cosenza

 

 

ERA GIA' TUTTO PREVISTO

19/11/2017

 

Sulla questione delle ZTL in città sono stato facile profeta, o meglio l’uccellino che mi ha avvisato sulle reali intenzioni dell’amministratore diceva il vero. Morale della storia? Ancora una volta questo sindaco ha dimostrato di essere lontano dalla gente e dai suoi reali bisogni. Ancora una volta ha anteposto alle richieste dei cosentini, del consiglio comunale e dei suoi accoliti un capriccio infantile basato sulla logica del dispetto e dell’improvvisazione. È inutile dire che mi sarei aspettato un atteggiamento più consono al buon padre di famiglia anziché al patrigno rancoroso e testardo, ma questo, ahimè, è quello che hanno scelto i cosentini e questo dovranno sorbirsi fino alla fine di questa esperienza amministrativa. Solo dopo aggirandoci tra le macerie prodotte capiremo quali irreparabili danni avrà arrecato all’intera comunità. Una sola speranza a questo punto, che qualcuno a lui vicino possa levare una voce di dissenso rispetto al modo usato per governare la cosa pubblica. I consiglieri di maggioranza, sopratutto loro possono fare di più che approvare un bilancio o proporre una cittadinanza onoraria. Basterebbe anche solo una voce libera tra i suoi consiglieri per fargli comprendere, almeno si spera, che la ragione, l’amore per questa città, la passione per il servizio agli altri non stanno solo da una parte. Sarò un sognatore ed anche un inguaribile ottimista ma io, ancora, ci credo.

 

Sergio Nucci - Buongiorno Cosenza

 

ATTENDO AL VARCO

18/11/2017

 

Stanotte ho fatto un sogno. Non un incubo, un sogno. Ho sognato che un uccellino, posatosi sul capezzale del mio letto, cominciava ad elencarmi tutte le chiusure e le inversioni dei sensi di marcia della nostra città, giusto alla vigilia delle festività natalizie, periodo, come si sa, caratterizzato da traffico e confusione. Ripeto non era un incubo, del resto il cosentino si abitua a tutto: alla mancanza d’acqua, al traffico impazzito, alle tasse salatissime, alla spazzatura per strada, figuriamoci ad un cambio di senso di marcia. Al cosentino il cambio di un senso gli fa un baffo. Era un sogno, soltanto un sogno che però mi disvelava scenari nuovi, o meglio verità non dette se non del tutto negate. Una ad esempio ha colpito la mia già fervida fantasia. L’uccellino - che ho battezzato prontamente della comare, perché i pettegolezzi li fanno le comari - con aria supponente, tra il misterioso e l’orgoglioso, mi annunciava la notizia che non ti aspetti. E mi sussurrava queste parole: “hai visto i varchi sulla ZTL nella zona di via Montesanto, quelli con le telecamere, che qualcuno in pompa magna ha annunciato sarebbero partiti dopo la fine delle festività di Natale? Bene. Quei varchi diventeranno attivi prima delle feste, nonostante gli impegni assunti finanche dalla commissione trasporti del comune”. Lì per lì, sinceramente non ho fatto davvero caso a quanto l’uccellin della comare mi aveva riferito, ma stamane, al mio risveglio, quella “cantata” mi è ritornata in mente e così un po’ per gioco, un po’ per davvero, ho voluto farvene partecipi. E ancora adesso sto a pensare: vuoi vedere che prima di Natale attiveranno i varchi nonostante abbiano promesso ai cosentini che avrebbero rimandato questo provvedimento a subito dopo le feste? Mi distraggo pensando che alle feste manca davvero poco. Basterà aspettare qualche giorno per capire se il mio uccellino fosse un canterino menzognero o una gola profonda, che di questi tempi sembrano aumentare a Palazzo dei Bruzi. E quindi..?! ….attendo fiducioso.

 

Sergio Nucci – Buongiorno Cosenza

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