28/04/2015
Non è una città per ingegneri. L' Ordine sta, infatti, cercando una nuova sede. E nell'avviso pubblico per trovare un immobile si fa riferimento non solo al territorio di Cosenza, ma anche a Rende, intesa come area urbana. La sede dovrà essere localizzata nel territorio del Comune di Cosenza “o, comunque, solo in subordine, in caso di indisponibilità nel capoluogo, nell'ambito dell'area urbana Cosenza-Rende”, in una zona urbanizzata, facilmente collegata con la rete viaria esistente e con la rete di trasporti pubblici sia urbani che extra urbani, prossima a parcheggi pubblici. Accessibilità ai diversamente abili, efficienza energetica, sono altre caratteristiche richieste. Ma si è disponibili a sconfinare. Forse questa è la maggiore novità di questo avviso pubblico d'interesse. Che sia la parziale ammissione di doversi confrontare con una città sempre meno direzionale? Ci auguriamo che Cosenza – intesa come amministrazione comunale – non resti con le mani in mano. Altrimenti un pezzo dopo l’altro in città non resterà più nulla.
Sergio Nucci
Consigliere Comunale di Cosenza
Presidente Gruppo "Polo Civico - Buongiorno Cosenza"
10/04/2015
Leggiamo che nei giorni scorsi sono stati stanziati 10mila euro per una pista di pattinaggio sul ghiaccio (Det. Dirig. 814/2015). L'importo, da iscrivere sul bilancio 2015 è frutto di un ennesimo affidamento diretto. La prima domanda è: diecimila euro per una pista di pattinaggio? La seconda: la destinataria della cifra con cui il Comune compartecipa alle spese, sulla base di cosa è stata scelta, amicizia personale, fiducia per esperienze pregresse, consiglio di un amico ? La terza: per avere investito tanti soldi, come sono andate le attività di pattinaggio su ghiaccio, in piazza XV Marzo e in piazza dei Bruzi? Perché a quanto ne sappiamo la seconda scelta (piazza dei Bruzi) è stata concessa proprio perché in centro storico gli affari alla signora non sono andati bene. La quarta: per questa attività imprenditoriale il Comune ha partecipato solo alle spese o ha condiviso gli utili?
La quinta e ultima ma la destinataria della cifra è la stessa persona che ha un contratto di collaborazione con il comune per l’incarico di supporto al Direttore del II Dipartimento Tecnico dell’Ente per il progetto integrato per la manutenzione e il decoro urbano (Det. Dirig. 2188/2014)?
Chi ci aiuta a chiarire tutto questo prima che torni l'inverno e penseremo di stanziare altre somme per questa attività e a questa signora?
Sergio Nucci
Consigliere Comunale di Cosenza
Presidente Gruppo "Polo Civico - Buongiorno Cosenza"
30/03/2015
Sono stato in conferenza capigruppo l'altro giorno e la questione commissione speciale bilancio – quella, per intenderci, richiesta dal consigliere di maggioranza Francesco Caruso, non è stata nemmeno dibattuta.
Si trattava di individuare la commissione che avrebbe aiutato il lavoro dei dirigenti nel dipanare la matassa dei debiti fuori bilancio che i revisori avevano giudicato non ammissibili, ritrovare le fatture perdute, ripianare le incongruenze tra le date di mandato di esecuzione dei lavori e gli atti successivamente protocollati, alcuni dei quali mancanti di documentazioni fondamentali. Ma della commissione speciale, in conferenza dei capigruppo, non ne ha parlato nessuno, e non per colpa del presidente Morrone E' evidente che a questo sindaco le regole stanno strette e che il controllo politico del Consiglio gli è particolarmente inviso. Forse bisognerebbe pensare a un “ordinamento Occhiuto”, un un nuovo codice in cui alcune delle sue trovate sarebbero considerate legittime: come l'ordinanza sull'ospedale, o quella che legittima l'occupazione del Ferrhotel. Dove non rispondere ai consiglieri e alle loro interrogazioni sia la norma, o nominare o meno una commissione decisa dal Consiglio sia un'opzione alla quale pensare con comodo, magari dopo le feste.
Per il momento non ci resta che sperare in una “resurrezione” di questo mandato del Consiglio per avviare una commissione speciale. Chissà che al terzo giorno non avremmo la sorpresa: ormai perché se ne riparli ci vorrebbe un miracolo.
Sergio Nucci
Consigliere Comunale di Cosenza
Presidente Gruppo "Polo Civico - Buongiorno Cosenza"
28/03/2015
Questa decisione di vendere i 25mila metri quadrati del terreno dove insiste l'Istituto Tecnico Agrario Tommasi non è né una buona idea, né una costrizione, come la intende la Provincia, alla quale non si può che dare corso. Ha ragione la Coldiretti: la crisi segna un ritorno al green, all'agricoltura, alle produzioni biologiche, che mai come ora vedono riconosciuto un ruolo importante nel mercato globale. E la nostra terra, qual è la ricchezza primaria della nostra terra? Proprio l'agroalimentare, i prodotti sani, la ricerca sulla migliore trasformazione dei nostri frutti.
Il biologico sarà anche una moda, ma crea posti di lavoro e non possiamo fare finta di niente. Per cui ci appare debole la risposta dell'amministrazione Occhiuto secondo la quale la Provincia è costretta a dismettere il patrimonio non utilizzato a fini strumentali.
E anche se così fosse: allora utilizziamo l'Istituto agrario a fini strumentali, si tratta di scelte politiche. Non si potrebbe anche un domani pensare a una facoltà di Agraria nella città? Tutto si può fare, se si vuole.
Perché, mentre gli altri beni che saranno alienati non hanno né storia né vocazione, occorre tenere presente che l'Istituto Agrario ha tutto un background da tenere in considerazione.
Tra l'altro, pare che pur essendo la destinazione d'uso obbligata (terreni edificabili), su quegli stessi terreni gli eredi Mollo abbiano posto qualche vincolo, uno dei quali sarebbe quello di mantenere l'Istituto lì dove sta. Va da sé, che se ciò rispondesse al vero e la Provincia vendesse, gli eredi potrebbero esercitare qualche diritto.
Anche questa è una buona battaglia da portare avanti, che unirebbe lavoro, cultura e rispetto per i luoghi così come sono percepiti e vissuti dalla città, che in essi si identifica e si riconosce, e che ambirebbe a una loro sempre rinnovata valorizzazione
Sergio Nucci
Consigliere Comunale di Cosenza
Presidente Gruppo "Polo Civico - Buongiorno Cosenza"
26/03/2015
Sergio Nucci e Carmelo Salerno, con un documento sottoscritto dai consiglieri comunali di Cosenza, hanno fatto richiesta al presidente dell'assise Luca Morrone, di indire un Consiglio comunale specifico sull'istituzione di un dipartimento universitario nella città di Cosenza. Non il solito annuncio, dunque, ma un atto politico forte e bipartisan per creare materialmente le condizioni utili ad ospitare un presidio universitario che la nostra città aspetta da troppo tempo.
Secondo i firmatari, ovvero il Consiglio tutto, un polo universitario nell’ambito urbano contribuirebbe al rilancio della Città ed alla valorizzazione del suo ingente patrimonio storico, culturale ed architettonico.
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