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NON C'E' PACE PER I NOSTRI MORTI

20/05/2014

 

a sistemazione del cimitero di Cosenza non rientra nei piani di questa amministrazione. Il dato emerge dal completo abbandono in cui versa l'area cimiteriale tanto cara ai cosentini. La strada d’accesso franata, alcune cappelle interdette per pericoli di crolli, manutenzione inesistente e degrado generalizzato sono dati inoppugnabili. A ciò si aggiungano le condizioni di fatiscenza nelle quali versano  alcune cappelle pubbliche e private ed il quadro è completo. Ma se per gli interventi manutentivi (smottamenti) occorrerebbero diverse centinaia di migliaia d’euro -che seppure erogati dalla Regione non si sa dove siano finiti -per le cappelle ammalorate basterebbe ingiungere le proprietà affinché curino la loro mesa in sicurezza ed il loro decoro.

E’ chiedere troppo evidentemente. Il cimitero non deve essere una priorità di Occhiuto ed i suoi. Meglio dedicarsi a lustrini e paillettes che di questi tempi fanno più audience.

 

Sergio Nucci

Consigliere Comunale di Cosenza

Presidente Gruppo "Polo Civico - Buongiorno Cosenza"

PASSAVO QUI PER CASO

13/05/2014

 

La vicenda delle statue del MAB riprodotte illegittimamente ha riportato l’attenzione sulla gestione complessiva del Museo all’Aperto da parte del Comune.

Carte alla mano sembrerebbero essere presenti numerose inadempienze da parte dell’ente reo di aver disatteso, in più punti, le clausole contrattuali delle donazioni modali delle opere d’arte.

Si correrebbe il serio pericolo di pagare salate penali se non addirittura la rimozione delle sculture da Corso Mazzini.

Val la pena ricordare che attualmente il Museo all’Aperto è una delle poche attrazioni artistico culturali della città di Cosenza visto che le altre versano in condizioni tali da non consentire la fruizione da parte di visitatori e turisti.

Un altro capitolo della saga: passavo da qui per caso.

 

Sergio Nucci

Consigliere Comunale di Cosenza

Presidente Gruppo "Polo Civico - Buongiorno Cosenza"

SIAMO ALLE SOLITE

10/05/2014

 

 

L’approssimazione e la non conoscenza delle leggi sembrano regnare sovrane a Palazzo dei Bruzi. Stavolta la gaffe riguarderebbe la decisione dell’amministrazione di realizzare (e prontamente pagare) le riproduzioni delle opere del MAB per la modica cifra di 21 mila euro. Non sono bruscolini soprattutto se corrisponde al vero la notizia che la riproduzione non sarebbe stata autorizzata dai titolari dei diritti delle opere. Ed è qui che comincerebbero i guai: più di quaranta milioni delle vecchie lire per le riproduzioni, cui si aggiungerebbe la beffa della loro distruzione da parte delle autorità competenti se l’attività non fosse stata preventivamente autorizzata dai titolari dei diritti delle stesse, ed in ultimo un’eventuale azione risarcitoria di colui o coloro dovessero sentirsi danneggiati da tale iniziativa.

Ora non ci resta che attendere la risposta dell'amministrazione Occhiuto.... e vedere cosa tireranno fuori dal cilindro.

 

Sergio Nucci

Consigliere Comunale di Cosenza

Presidente Gruppo "Polo Civico - Buongiorno Cosenza"

 

PANEM ET CIRCENSENS

29/03/2014

 

I nostri antenati dicevano “panem et circensens” … concedi oltre al cibo un po’ di divertimento ai tuoi sudditi e tutto andrà bene. Ai giorni nostri la vicenda si complica un tantino, il cibo scarseggia, ma si può fare tanto con i divertimenti, i frizzi, i lazzi, le fiere e le feste che, per pochi attimi della nostra vita, riescono a tenerci lontano dall'amara realtà del quotidiano. Questa lezione l’ha capita fin troppo bene il sindaco Occhiuto, ormai diventato un esperto in donazioni di fumo e di proclami.

E lo sanno bene i cosentini che, ad esempio, del ponte di Calatrava, o del castello svevo o del recupero di Gergeri ne sentono parlare ormai da tempo immemore ed ogni volta come se fosse la prima. Forse perché qui da noi la continuità amministrativa non viene percepita come il compimento solo e soltanto del proprio dovere.

Strano, se un sindaco fa quello per cui è stato eletto, dalle nostre parti, diventa un eroe. Come se il poliziotto che arresta il ladro o il medico che salva la vita in ospedale facessero più di quello per cui sono pagati. Stranezze del nostro quotidiano.

Ma torniamo ai divertimenti, alle feste, alle pure esercitazioni del superfluo e dell’effimero, per dire del lento inesorabile declino di uno di quegli elementi che facevano della nostra amata Cosenza, la culla della cultura calabrese. Quante volte avremo sentito dire: Cosenza, l’Atene della Calabria. tante...troppe. Oggi il pericolo di sentirsi ancora individuati in quell'analogia che ci inorgogliva tanto non c’è più. Non c’è  perché culturalmente Cosenza non rientra più nel novero di quei piccoli centri della nostra penisola dove si era molto attenti non solo alle effervescenze politiche del paese ma anche alle tante sollecitazioni culturali da ogni parte esse provenissero. Una sorta di “Deserto dei Tartari” è diventata la nostra città, dove la buona volontà di alcuni, pochi, di fare cultura si scontra quotidianamente con le esigenze di visibilità e consenso della classe politica cittadina.

Ho avuto per le mani in questi giorni le delibere autorizzative delle spese affrontate dall'amministrazione per il Capodanno 2014 in città (determine dirigenziali n° 4 e 5 del 2014). Un Capodanno che tutti immaginavano, stante le ristrettezze del periodo, improntato alla massima sobrietà ed economicità. Nulla di più lontano dal vero. Un Capodanno che ai cosentini, a quelli in piazza ed a quelli a casa, è costato circa 130 mila euro. Un’enormità. Uno schiaffo non solo alla buona amministrazione ma soprattutto alle famiglie che non arrivano alla fine del mese. Non è demagogia, questa è l’amara constatazione di chi pensa che con questi soldi, bruciati in una notte, per gloriarsi su qualche Tg locale, si sarebbe potuta magari costruire una stagione di prosa degna di questo nome. O magari, aggiungendo qualche altra decina di migliaia di euro, si sarebbe potuta programmare anche la lirica nel teatro di tradizione della città, in concorso con quanto lo Stato prevede per queste iniziative meritorie sotto il profilo artistico-culturale.

Perché spendere 130 mila euro per una notte? Perché non badare una volta sola alle buone pratiche amministrative anziché vendere ghiaccio agli eschimesi? Questi interrogativi non vogliono suonare come critica tout court a questa amministrazione che per mille altre cose ormai è alla canna del gas. Vuole essere soltanto l’ultimo appello a raddrizzare una rotta che solo pochi occhi riescono a non vedere, porterà al naufragio. I “modelli” delle feste e dei lustrini sono stati bocciati. Andiamo al sodo, riprendiamoci il nostro orgoglio di essere cosentini e di esportare cultura come si faceva fino a qualche lustro fa, altrimenti corriamo il rischio di esportare solo modelli non ripetibili e destinati ad essere giudicati non dalle generazioni future ma nelle aule di qualche tribunale.

 

Sergio Nucci

Consigliere Comunale di Cosenza

Presidente Gruppo "Polo Civico - Buongiorno Cosenza"

OPERAZIONE TRASPARENZA

22/03/2014

 

Presentata oggi alla stampa, presso il Palazzo di Città, l’“Operazione Trasparenza” di Buongiorno Cosenza. L’iniziativa, illustrata da Sergio Nucci, ha lo scopo di mettere a disposizione, sul sito www.buongiornocosenza.it, tutte le determine e le delibere, passate presenti e future, dell’amministrazione Occhiuto. “Abbiamo fatto quello che avrebbe dovuto fare questa amministrazione da sempre: praticare la trasparenza e far conoscere a tutti, non solo e non tanto i titoli degli atti pubblicati quanto il loro contenuto” ha detto Sergio Nucci. “Grazie a questa iniziativa di Buongiorno Cosenza, tutti ne avremo un vantaggio: i cittadini, i consiglieri, la stampa e gli stessi amministratori ai quali, da ora in avanti, non sarà più consentito dire “non ne ero a conoscenza”. “Il nostro lavoro – ha aggiunto Nucci - è un altro passo verso quella buona politica che in molti praticano solo a parole. Buongiorno Cosenza ancora una volta ha fatto i fatti”. Nel corso della partecipata conferenza stampa, sono stati forniti i dettagli dell’operazione e di come in futuro si cercherà di implementare sempre di più la quantità e la qualità delle notizie da fornire ai visitatori. “Abbiamo messo in piedi, con il nostro impegno ed il pieno e costante supporto del settore Archivio, un database facilmente consultabile e a disposizione di chicchessia in tempo reale. Basta con i fatidici trenta giorni per ottenere un atto. Da oggi sul nostro sito determine e delibere sono accessibili a tutti”. Sergio Nucci ha poi concluso: “Oggi è un grande giorno per la trasparenza e la democrazia in città. Se nelle stanze del comune c’è un po’ di luce in più, è merito delle donne e degli uomini di Buongiorno Cosenza”.

 

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