11/02/2021
Che la stagione invernale porti con se disagi è risaputo. Che tante situazioni si acuiscano proprio in questo periodo altrettanto, che però non si provveda a limitarne le ripercussioni negative è un fatto anche questo.
E’ accertato che il manto stradale di una cittadina peggiori con il peggioramento delle condizioni meteo, così come è un fatto che le abbondanti precipitazioni possano procurare smottamenti e frane. E ancora, è logico che la pioggia e il freddo invoglino l’uso dell’automobile per gli spostamenti e che una piovosità ragguardevole ostruisca i pozzetti di scolo.
Ma se tutto ciò è vero, ed è vero, è altrettanto innegabile che tutte queste situazioni potrebbero essere tranquillamente gestite se si prevenissero i disagi che la stagione invernale porta con se.
Perché, diciamocelo francamente, l’inverno arriva ogni anno puntale (giorno più giorno meno) da quando l’uomo è sulla terra, e pensare che un anno non arrivi, e quindi si possa evitare di mettere mano a correttivi, oltre che censurabile è indubbiamente sciocco.
Le buche di cui è cosparso l’intero manto stradale di Cosenza non sono una novità. D’estate come d’inverno si circola su percorsi da rally. E se ciò vale per le strade figuriamoci per i marciapiedi.
Circa le frane, tra le quali la più nota è quella di Portapiana, solo una considerazione. L’ultimo intervento serio sulla zona è stato fatto dall’amministrazione Perugini (arrivarono finanche i rocciatori) poi a fronte di finanziamenti milionari solo il nulla in questi dieci anni.
Il traffico, altra nota dolente. In una città che ha il peggior piano del traffico del meridione ed un servizio pubblico insufficiente quanto impuntuale, è naturale che un banale rallentamento crei ingorghi in tutta una città. Anche su questo si sarebbe potuto e dovuto intervenire prima, ma alle decisioni cervellotiche ed inutili (quelle del sindaco), si sa, mettere rimedio non è facile.
In ultimo gli allagamenti presenti in ogni dove. Appena cadono due gocce d’acqua ecco i disagi. Motivo? Non esiste la manutenzione di pozzetti, tombini e canali di scolo. E chi non fa la manutenzione? Domanda semplice, risposta semplice: il Comune di Cosenza.
Ciliegina sulla torta, le euforiche annunciazioni su un fiume navigabile che sembra più una barzelletta d’avanspettacolo che un progetto serio e validato da ingegneri idraulici con la I maiuscola.
Qui si rasenta il ridicolo perché per una città come la nostra che vive problemi così seri risulta quasi offensivo l’annuncio di un progetto che se vedrà la luce (con dispendio di molti milioni di euro) avrà durata breve perché realizzato in spregio a norme e regole.
Il sindaco scenda per strada (non a Corso Mazzini con la scorta) e veda i problemi che ha creato. Non c’è acqua nelle case, la sicurezza è una chimera, l’assistenza alle fasce meno protette è un diritto negato. Questo chiedono i cosentini, altro che il fiume navigabile.
Sergio Nucci
Buongiorno Cosenza
27/01/2021
Continuano a cadere nel vuoto gli appelli dei 34 lavoratori dell’ADISS, la cooperativa che dal 2005 si occupa del trasporto di disabili e dializzati e della assistenza agli anziani nel capoluogo bruzio.
Un servizio encomiabile a detta di chi ha usufruito del lavoro degli operatori della cooperativa, un servizio che in passato ha davvero garantito la mobilità e il sostegno per i meno fortunati della nostra città. Adesso, a causa degli effetti nefasti del dissesto, il servizio vive ore di lenta ed inesorabile agonia.
Una morte annunciata e a farne le spese, anche stavolta, saranno quelle fasce più deboli incapaci di far fronte autonomamente alle incombenze quotidiane sin qui svolte da ADISS. E’ bene ricordare che la protesta di queste ore arriva da lontano.
Da diversi mesi infatti la cooperativa sta sollecitando il Comune di Cosenza a predisporre un piano per il pieno utilizzo dei cooperatori al fine di garantire da un lato il servizio assistenziale e dall’altro un numero congruo di ore che assicurerebbe a questi “precari” del volontariato uno stipendio che seppur modesto resta pur sempre uno stipendio. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Nonostante gli accorati appelli dei fruitori del servizio, nonostante le richieste degli operatori e nonostante gli impegni assunti dalla politica locale, nessuna buona novella per i 34 lavoratori. La convenzione, ormai scaduta il 30 ottobre, non ha intenerito il cuore dell’amministrazione comunale, incapace anche di predisporre un bando utile a reperire fondi regionali per garantire un servizio del quale si avverte davvero la necessità.
Non sappiamo che fine faranno i servizi di assistenza domiciliare agli anziani e i trasporti di dializzati e disabili, né quale sorte toccherà ai 34 dipendenti. Sappiamo però chi sono gli autori di questo ennesimo fallimento delle politiche sociali a Cosenza.
Dal canto nostro, oltre ad esprimere piena ed incondizionata solidarietà a lavoratori e utenti che in questo momento soffrono per colpe altrui, l’impegno a non far finire nel dimenticatoio questa ennesima battaglia di civiltà per la nostra città.
Sergio Nucci
"Buongiorno Cosenza"
Buongiorno Cosenza
05/01/2021
Avete presente corso Vittorio Emanuele II? La strada che porta alla Divina Provvidenza? Dove c’è lo slargo con il più bel panorama di Cosenza? La strada di accesso alla parte alta del nostro meraviglioso centro storico? Sì, quella. Avete capito bene.
Sapete che da più di un anno, parliamo del 16 dicembre 2019, è chiusa per la caduta di alcuni massi?
Non lo sapete? Bene, adesso sì.
Sarebbero bastate poche migliaia di euro per mettere in sicurezza quella arteria – utilissima peraltro – e consentire nuovamente la circolazione a mezzi privati e pubblici (i bus dell’AMACO).
Ma cosi, da più di un anno, non è, nonostante gli uffici avessero predisposto per tempo il progetto per la mettere in sicurezza l’area, avessero individuato i fondi regionali e fossero pronti a bandire la gara. Poi, malauguratamente, un dirigente di quelli nominati, estromesso per il dissesto targato Occhiuto, ha scordato di dar via alle procedure e tutto si è fermato.
Da più di un anno.
Qualcuno dice che mancano i fondi ma non credo sia questa la verità perché i fondi ci sono tant’è che si continuano a distribuire ai soliti amici migliaia di euro che potrebbero essere impiegati per cose più utili … come, ad esempio, aprire una strada magari vitale per Cosenza Vecchia.
I soliti maligni dicono che questa amministrazione non ha mai avuto e mai avrà intenzione di spendere soldi nel centro storico, io dico che questa amministrazione non ha mai avuto e non ha intenzione di spendere soldi in cose che fanno bene a tutta la collettività. E’ diverso.
Eccoli i dieci anni di successi dell’amministrazione Occhiuto…
Sergio Nucci
Buongiorno Cosenza
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