I HAVE A DREAM

08/11/2007

 

Stamane mi sono svegliato come sempre di buon ora e come sempre ho ascoltato in tv i titoli dei giornali locali.

Con grande sorpresa, ed un tantino di orgoglio, ho constatato che tutte le testate riportavano in prima pagina la notizia dell’anno: la nostra regione ha chiuso la stagione turistica estiva con uno strabiliante incremento delle presenze che si sono addirittura decuplicate. Merito dell’invidiabile mare pulito, dell’efficientissima rete dei trasporti, e soprattutto, dell’assoluta assenza di fatti delittuosi che fanno della Calabria un’oasi felice nel panorama nazionale.

Uscito di casa, sinceramente incuriosito, ho fatto tappa all’edicola di quartiere per acquistare i giornali e leggere approfonditamente gli articoli in tv solo segnalati. Nello sfogliare le pagine, sono venuto a sapere pure di come le tante inchieste iniziate su infondate accuse e perniciose illazioni, si siano concluse tutte e felicemente sia per gli indagati che per l’inquirente. Le cronache riportavano, infatti,  che alla festa organizzata dal togato napoletano, per la fresca nomina a procuratore generale di Catanzaro, fossero presenti, tra gli altri, il Ministro della Giustizia e gli inquisiti di ogni tempo e di ogni inchiesta, i quali  festosi, e sinceramente commossi per cotanta promozione, inneggiavano al loro procuratore prediletto.

Proseguendo la lettura mi sono imbattuto nelle notizie provenienti da via Massara, sede della giunta regionale. Se da un lato grande risalto era riservato al piano sanitario approvato con il voto unanime e convinto di tutti gli assessori, presidente in testa, dall’altro, pari evidenza, conquistava l’annunciato rimpasto che ha riguardato non certo le persone, tutte degne e riconfermate, ma le deleghe. Tra gli “spostamenti” eccellenti, i più importanti ed azzeccati sono stati quelli che hanno interessato l’assessore alla cultura passato all’urbanistica, l’assessore al turismo dirottato alla innovazione tecnologica e, in ultimo, quello alla sanità destinato al patrimonio.

A quel punto, convinto una giornata iniziata così piacevolmente dovesse, necessariamente, riservare tanto altro ancora, sono andato svelto svelto alle pagine di cronaca cittadina.

Su tutti i quotidiani, nessuno escluso, la prima del capoluogo riferiva dell’aperitivo consumato tra il Sindaco di Cosenza ed il parlamentare del PSE, ad un bar del viale Giacomo Mancini, per l’occasione interamente riaperto e completato fino a Rende (ed anche di più). Argomenti dell’incontro, oltre all’ormai consueto briefing tra vecchi amici, il porto fluviale, la metropolitana underground ed il nuovo aeroporto (con annessa pista per lo shuttle). Stante alle cronache, ad un certo punto, con evidente e comprensibile soddisfazione dei due, si sono aggiunti il vice presidente della giunta regionale, la di lui consorte e l’assessore ai lavori pubblici del comune di Cosenza.

La notizia dell’incontro, propagatasi in un battibaleno, ha costituito un fortissimo richiamo per tanti. Del resto era comprensibile che a sublimare un momento di così grande afflato non potessero mancare figure di primo piano della politica non solo nostrana. Ed eccoli arrivare in coppia,  la segretaria regionale dei verdi e l’assessore alle pari opportunità, il segretario di Italia dei Valori ed il consigliere di Italia di mezzo, l’assessore all’ambiente della provincia ed il sottosegretario alle politiche agricole, un quasi consigliere comunale ed il nipote del sindaco di Piane Crati, due ex presidenti del consiglio comunale di Cosenza, il parlamentare dell’Udeur unitamente al capogruppo degli amici di Mastella, l’ex segretaria del PDM al braccio di un consigliere provinciale autodefinitosi “oppositore pentito”, e per ultimi, mano nella mano, due teneri consiglieri comunali autosospesi.

C’erano davvero tutti, in un tripudio di effusioni, strette di mano, pacche e sorrisi. Non mancava nessuno, o meglio, mancavo solo io. E mentre sto a pensare sul perché proprio io non sono lì tra loro …..  suona la sveglia. 

Peccato …. era solo un sogno.

 

SERGIO NUCCI

Consigliere Comunale di Cosenza