04/03/2008
Il 21 Febbraio 2007 l’amministrazione comunale diramava il comunicato, di seguito allegato (clicca qui), sull’imminente restyling del sito internet del Comune di Cosenza o meglio su “un’operazione molto più radicale sia dal punto di vista contenutistico che tecnologico, al termine della quale il sito diventerà un portale con piattaforma open source”. Nel dispaccio era riportato, non senza enfasi e soddisfazione, che il lavoro sarebbe stato concluso dopo circa quattro mesi.
Atteso che di mesi ne sono passati non quattro, bensì dodici e del tanto pubblicizzato “restyling grafico” (e anche di più) neanche l’ombra - semmai si è assistito ad uno scadimento nella tempestività e nella qualità delle notizie riportate - è lecito chiedersi se a Palazzo dei Bruzi utilizzano un’unità di misura del tempo differente da quella adottata per convenzione in tutte le altre parti del mondo.
Facile ironia a parte, è giusto chiedersi se il dover puntualmente disattendere gli impegni assunti con la collettività sia una regola programmatica non scritta ed alla quale ciascuno deve uniformarsi.
Il piano del commercio, l’ultimazione del cinema Morelli, il sito Internet, la riapertura di viale parco in tempi brevissimi e via discorrendo sono solo alcune delle iniziative annunciate ma mai portate a compimento.
Nei corridoi di Palazzo dei Bruzi qualcuno, a propria discolpa, addebita agli uffici preposti le responsabilità di tutti questi ritardi. Sarà vero?
Sinceramente non so rispondere. Non so se hanno più responsabilità gli Amministratori o i Dirigenti. Comunque delle due l’una: o gli uffici non rispondono adeguatamente alle sollecitazioni dell’Amministrazione ed in questo caso vanno assunti provvedimenti esemplari nei confronti di chi non fa il proprio dovere o gli amministratori non seguono opportunamente e con sufficiente impegno le pratiche di loro competenza.
Per intanto rivolgo al Sindaco l’ennesima interrogazione per conoscere i perniciosi ritardi su questa pratica.
A chi il compito di far luce?
Sergio Nucci
Consigliere Comunale di Cosenza “Gruppo Misto”
28/01/2008
Aldo Di Giorgio era un dipendente comunale. Non era nè funzionario nè dirigente nonostante doti non comuni come la serietà e la discrezione. Non aveva cercato scorciatoie, nella vita come ne lavoro. Per quei suoi modi signorili e mai sopra le righe aveva conquistato il rispetto e la stima di quanti lo conobbero. Tra questi anche io che nei mesi in cui ressi l'assessorato all'ambiente ebbi la fortuna di rinsaldare un'amicizia nata nel cortile di via Frugiuele dove giocavamo da bambini.
Oggi a Palazzo dei Bruzi non ci saranno bandiere a mezz'asta nè commemorazioni per Aldo. Solo un vuoto incolmabile per la sua immatura ed ingiusta scomparsa.
Sergio Nucci
30/12/2007
E fu così che una fredda mattina di dicembre, il 30 per la precisione, Cosenza perse anche l’elisoccorso. L’ennesima ruberia di chi, in questi anni, ha ritenuto che per esaltare il ruolo direzionale di Catanzaro fosse necessario impoverire il capoluogo bruzio, colpevole di aver avuto nel passato la lungimiranza di organizzare un servizio così utile, così essenziale, per la provincia più estesa d’Italia.
Le responsabilità di questo ennesimo scippo, oltre che dei soliti “predoni” catanzaresi, vanno ricercate nei comportamenti di una classe politica locale inconsciamente convinta che la rimozione delle buone opere cancella la memoria di chi le ha realizzate, e per questo insensibile, per molti mesi, al grido d’aiuto urlato dagli operatori cosentini dell’ elisoccorso.
Perché è un fatto che di elisoccorso se ne parla e con toni preoccupati da almeno due anni, da quando qualcuno pensò di metterci sopra le avide mani al fine di consentire non l’organizzazione di una efficace ed efficiente cabina di regia quanto un nuovo piccolo centro di poter da poter utilizzare chissà per quali scopi.
L’intuizione di Giacomo Mancini viene così d’un tratto rimossa come se la storia potesse essere cancellata con un semplice tratto di penna.
Noi, dal canto nostro, siamo tornati in trincea a combattere questa ennesima battaglia di progresso e di diritto affinché qualcuno apra finalmente gli occhi ed esca dal torpore che nasce, più che dalle festività, da un modo incomprensibile ed infruttuoso di far politica.
I nostri politici, stavolta, dovranno levare alta la loro voce. E fin da subito dovranno pretendere con atti concreti che l’elisoccorso rimanga a Cosenza. I nostri politici dovranno, almeno per una volta, dimostrarci di volere bene alla loro città rimanendo uniti perché su questioni così importanti non può divedere né l’appartenenza né la fede politica
SERGIO NUCCI
Consigliere Comunale di Cosenza
04/12/2007
Per come dichiarato dal sindacato UGL, l''AMACO, municipalizzata dei trasporti, dal gennaio 2008 dovrà rinunciare a diversi dipendenti che, causa pensionamento, lasceranno l'azienda.
Questa circostanza provocherà una serie di disservizi dal momento che all'azienda non è affidato solo il trasporto pubblico cittadino, bensì la rimozione coatta, il controllo dei parcheggi etc.: tutti servizi che vengono garantiti proprio dal personale della municipalizzata.
Ad oggi, non c'è notizia di concorsi per coprire i posti che si renderanno disponibili in pianta organica.
E' opportuno che il Sindaco solleciti gli amministratori dell'AMACO ad indire al più presto i concorsi per la copertura dei posti vacanti. Ed è ancor più giusto che ribadisca che le procedure concorsuali dovranno essere ispirate a criteri di legalità, trasparenza ed equità.
Questo si aspettano i cosentini.
Noi,come sempre, saremo qui a vigilare.
SERGIO NUCCI
Consigliere Comunale di Cosenza
22/11/2007
Il carretto passava e quell’uomo gridava..…zucchero filato. Almeno fino ad ieri.
Vado contro corrente e dico che l’intervento dei vigili che hanno sanzionato un commerciante abusivo è in perfetta linea con l’applicazione della legge. Ovvero: dura lex sed lex. Se quel commerciante non aveva i requisiti, le licenze, i permessi e quant’altro gli consentisse di esercitare, secondo legge, l’adozione dei provvedimenti sanzionatori è un fatto assolutamente ineccepibile. Ma se ciò è vero, ed è vero, è anche sacrosanto il principio che la legge è uguale per tutti, ovvero che chiunque violi le norme, i regolamenti, la legge, deve essere sanzionato.
L’ambulante con il carretto dello zucchero filato non aveva i requisiti? Ribadisco: doveva essere multato. Ma alcuni commercianti di via Alimena, di via Misasi, di viale Trieste, di via Padre Giglio di via Monte Baldo e di via Luigi Maria Greco hanno tutti i permessi in regola per occupare il suolo pubblico e senza che qualcuno dica loro qualcosa?
Se così non è, e parrebbe che così non sia, anche il provvedimento nei confronti dell’ambulante si uniformerebbe all’asserto dominante in città: deboli con i forti e forti con i deboli.
Vorrei sbagliarmi. E vorrei che almeno le mie segnalazioni, diversamente da quelle inoltrate dalla Questura di Cosenza, avessero un seguito.
E’ chiedere troppo?
SERGIO NUCCI
Consigliere Comunale di Cosenza
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